Amore Infedele

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Anteprima:

Di madre in figlia

Anna tradì Francesco, la prima volta, quando aveva 16 anni e lui 18. L’aveva fatto, senza un motivo preciso, con un ragazzo che, quando s’incontravano nella piazza del paese, la guardava con certi occhietti strani, che abbassava solo quando Francesco sembrava voltarsi verso di lui. Un giorno cominciò a salutarla e lei ricambiò.

Lui la guardava anche quando stava con la fidanzata, una bella biondina, magrolina e tutta seno. Ad Anna questa cosa piaceva assai. Le creava un piacevole turbamento che, quando la sera rimaneva da sola con Francesco e fantasticava sull’altro che la guardava, trasformava in audace ed insolita passione per l’ignaro e gaudente fidanzato.

Un pomeriggio, lui l’aspettò sotto casa e le chiese di fare un giro in motorino, un coso sgangherato che faceva il paio con quel ragazzino magro, basso più di lei, naso grosso, occhi piccoli, capelli ricci e lunghi fin quasi sopra le spalle. Non fu di tante parole, la portò poco fuori dal paese, scesero dal motorino e cominciò subito a toccarla, senza carezze. Rimasero sull’erba tiepida di fine giugno per un bel po’, finché il ragazzo, sudato e paonazzo, le disse che s’era fatto tardi. A lei, che non era stanca, sembrò una scusa...

Anteprima:

L’amore mezzo pieno e mezzo vuoto

Anna era di fronte allo specchio, come ogni mattina, che disegnava con la matita le labbra carnose, intorno alla bocca gradevolmente larga. Aveva il nasino alla francese a dividere due grandi occhi blu, incastonati in un viso troppo liscio e turgido per una cinquantenne. Tutte le mattine replicava lo stesso quadro, indossando la stessa maschera.

Dopo aver piastrato i capelli, neri con punte di rosso, naturalmente tinti, passò a trattare le occhiaie. Erano il suo cruccio, sembravano voler svelare l’inganno della sua finta giovinezza. Anna, però, non ci stava e con la massima cura dipingeva, attingendo dalla tavolozza della trousse, il suo contorno occhi, rimuovendo con perizia i solchi dal suo viso.

Il solito sguardo alle sopracciglia, parzialmente tatuate ad ali di gabbiano, ed un altro più attento alle lunghe ciglia finte, ed era pronta per vestirsi: longuette, tacchi e t-shirt.

Anna aveva una fisicità che le consentiva di indossare con disinvoltura gli abiti della figlia e lo faceva con infantile civetteria...



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